Lufthansa inaugurerà il 25 aprile 2010 il nuovo volo Napoli - Francoforte, incrementando la sua posizione sulla scalo partenopeo.

I nuovi voli da Napoli per Francoforte sono un collegamento strategico per raggiungere altre mete europee e mondiali, essendo l'aeroporto di Francoforte un importante snodo per altri 73 Paesi.
I voli Napoli - Francoforte saranno giornalieri e potranno essere prenotati usufruendo di tariffe che partono da 99 euro.

Qualità della vita, Napoli è penultima Solo ad Agrigento si vive peggio
NAPOLI (19 dicembre) - Se Trieste è la provincia che per il 2009 si colloca al primo posto nella tradizionale classifica realizzata dal Sole 24 Ore sulla "Qualità della vita nelle province italiane", Napoli è quella in cui si vive peggio. O meglio, nella graduatoria pubblicata dal quotidiano, c'è solo Agrigento che precede il capoluogo campano. Trieste spodesta Aosta, con un balzo di ben cinque posizioni: alle sue spalle Belluno, seconda anche nel 2008, e al terzo posto Sondrio più una serie di altre province sempre bene posizionate nelle passate edizioni della ricerca. In fondo alla graduatoria, quest'anno per la prima volta realizzata su 107 province, si colloca Agrigento, che scende di sei gradini, preceduta per l'appunto da Napoli e Caltanissetta.
Male, malissimo, i capoluoghi campani: la città dove si vive meglio è Benevento, che però in classifica è solo all'82esimo posto. Precipitano nella graduatoria Avellino (93° posto), Salerno (95°) e Caserta (103°).

Bagnoli quindici anni dopo. Il risanamento della grande area industriale alle porte di Napoli doveva essere il simbolo del rinascimento partenopeo. Trasformare l'acciaieria inquinante in un polo di sviluppo turistico, affacciato sul Golfo e su Capri. Ma i risultati sono deludenti. La Corte dei conti è andata ad analizzare lo stato della trasformazione partita nel 1994: "Per la bonifica ed il recupero dell’area sono stati spesi, ad oggi, complessivamente euro 77.243.278 (circa il 30% di una disponibilità totale pari a € 259.358.195); ciò nonostante, i lavori di bonifica dei suoli non sono stati completati, la balneabilità delle spiagge non è stata ancora ripristinata perché i fondali marini ed i litorali non sono ancora stati completamente bonificati a causa della colmata, fonte di continuo inquinamento, che non è stata rimossa".


Cosa è successo? Com’è stato possibile che in quindici anni solo un terzo dell'operazione fondamentale per dare un futuro nuovo a Napoli si sia concretizzato? La colpa è di tutta la classe politica che si è alternata al Comune, alla Provincia, alla Regione, al Governo. Scrivono i magistrati contabili: "La responsabilità del raggiungimento di risultati così scarsi, non è addebitabile alla mancanza di fondi, che al contrario sono stati elargiti, ma al complesso degli Organi Istituzionali coinvolti, che si sono appalesati del tutto inadeguati, ciascuno per la parte di competenza, per i compiti loro assegnati e che nel corso di più di un decennio, non sono stati in grado di trovare soluzione alle problematiche che via via si sono presentate, a partire dagli iniziali impedimenti determinati dalla indisponibilità di una discarica dove conferire i materiali da bonificare".
[l'espresso]



Marco Travaglio è un giornalista, sembra poco, invece, in Italia, è molto, moltissimo. Un giornalista libero che non vive dei contributi dello Stato, delle tasse di operai e impiegati. Come ad esempio fanno i mantenuti Ferrara del Foglio, Polito del Riformista e Belpietro di Libero. Travaglio è esile, non ha la scorta, scrive di fatti documentati. Se un centesimo degli scritti dei suoi libri fosse falso sarebbe in carcere da un decennio. Per poter continuare a scrivere ha dovuto fare un suo giornale, Il Fatto Quotidiano, che non è, come tutto il resto della stampa, a carico dei cittadini. Le grandi testate non lo hanno voluto. Fa il suo mestiere, informa. E questo in Italia non è tollerato.
Nel 2006 Anna Politkovskaja fu assassinata a Mosca. In Russia ai giornalisti liberi si spara. La Politkovskaja disse: "Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano". Lei era diventata un bersaglio e pagò. Travaglio è oggi, a sua volta, un bersaglio di regime. Bruno Vespa ha intitolato Porta a Porta: "Di chi è la colpa?" puntando il dito su Travaglio di cui ha fatto vedere spezzoni inquietanti dell' ultimo Passaparola tratto da questo blog. E' Travaglio che ha armato moralmente lo psicolabile con il modellino del duomo di Milano? (... esaurito da giorni in tutta Milano, ci sono forse migliaia di psicolabili in giro che vogliono ripetere l'insano gesto?). Paolo Liguori, memore dei bei tempi di Lotta Continua, ha esternato: "Nelle parole di Travaglio non c'è un barlume di pietà né di amore. Queste parole possono istigare alla violenza". Nel programma "Pomeriggio 5" in onda su Canale 5, lo psichiatra Alessandro Meluzzi ha un lapsus: "Ci sono lanciatori di pietre. Come si chiama questo personaggio? Tartaglia, Travaglio. Sì, Tartaglia."
Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Partito dell'Amore ha detto alla Camera: "A condurre questa campagna (di odio nei confronti di Berlusconi, ndr) è un network composto da un gruppo editoriale Repubblica-espresso, quel mattinale delle procure che è Il Fatto, da una trasmissione condotta da Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio". La tessera P2 2232 Cicchitto ha poi invitato i deputati del Partito dell'Amore a non assistere all'intervento di Di Pietro. La scena dei deputati del Pdl. "nominati" (e non eletti dai cittadini) dal piduista Berlusconi, in fila indiana dietro al piduista Cicchitto per uscire dal Parlamento, come scolaretti dietro al Gran Maestro, rimarrà nella Storia della Repubblica. Mai così in basso.
La P2 regna e informa. Ha scelto un bersaglio: Travaglio, che non può distruggere con la diffamazione o comprare, ma solo abbattere. Dietro Travaglio c'è però la Rete, ci sono milioni di italiani. Se dovesse succedergli qualcosa, anche se dovesse colpirlo un fulmine dal cielo, qualcuno dovrà renderne conto. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.